aʁɫuɣ

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orca orka aglux̂ aʁɫuɣ arɫux aqɫuk aarlu aarluk ὄρυξ orcinus orca killer whale blackfish

sabato 7 novembre 2015

Due x Due tra Portovenere e Palmaria

Due splendidi giorni per due kayak  tra Portovenere e la Palmaria











 chi ha detto che non andiamo più in grotta?


la nuova grafica del Voyager :-)))




The END

martedì 22 settembre 2015

New Voyager!

a new baby is comin' home :-)



into the green sea



V-POWER!


(firsts) little adjustments




thankyou Mauro :-)





giovedì 6 agosto 2015

Sicilia kayak 2015

Ometto nel titolo  la parola "tour" perchè non ho capito cosa riuscirò a fare in kayak. La schiena non è a posto e non riuscirò a percorrere la costa nord con Mauro e Tatiana come progettato.

In ogni caso siamo partiti e tra gomme di camion esplose, incendi ed altre amenità siamo a Napoli aspettando il traghetto per Palermo :-)

lunedì 13 luglio 2015

Voyager 2.0 di mauro Ferro

Ho trascorso un week end di test a Cerro sul Lago Maggiore.

Ho verificato se il problema alla mia schiena fosse migliorato.
Ho collaudato l'impianto fotovoltaico nuovo del Baidarka.
Ho provato il secondo modello di Voyager messo in acqua Sabato per la prima volta.

Schiena: và meglino ma il problema rimane, ho tempo poche settimana prima della partenza per la Sicilia per rimettermi al 100%

Impianto fotovoltaico: tutto sommato bene. Il test era solo meccanico, volevo verificare la soluzione dei supporti al ponte e l'alloggiamento cavi. Una piccola verifica (azzardo?) della tenuta del passaparete che, al momento non ha guarnizioni ed infine il primo collegamento tra il pannello e la batteria.

Metto tutte le informazioni sul post che dedicherò al pannello solare fotovoltaico del kayak.
In sintesi, le soluzioni vanno bene, sono da migliorare i due fermi centrali del pannello e l'alloggiamento dei cavi sul ponte - troppo esposti.

Sabato una giornata piena di sole, il pannello lo ho utilizzato per una oretta in navigazione, bagnandolo di tanto in tanto, il regolatore era molto caldo ma non più del tappo di gomma del gavone li di fianco.

Ho stupidamente dimenticato il tester, in ogni caso le prove elettriche, di efficienza e di carica scarica le farò nelle prossime settimane a casa.

Voyager.

Mauro è riuscito a ritirare da Sandro il secondo Voyager giusto in tempo per allestirlo e metterlo in acqua prima di partire.


il babbo e la sua creatura

 Giallo è splendido!
Visto che Tatiana era occupata con il corso di Rolling, le ho fregato il posto e lo ho provato prima di lei!  ;-P

Voglio esprimere le mie sensazioni - non è una recensione ma mi và di parlarne.

Sembra leggermente più instabile (stabilità primaria), in particolar modo da fermo, probabilmente perchè è in carbon-kevlar e più leggero del suo fratello bianco in vetroresina.

Una volta avviato la sensazione sparisce lasciando il piacere della progressione. La passata in acqua della pagaia restituisce allo scafo una velocità fluida, non esplosiva ma che incrementa ad ogni colpo e ti spinge a lanciarla ancora ed ancora ...

La peculiarità dello scafo a V profonda è dare direzionalità al kayak sfruttando le energie per la propulsione in avanti piuttosto che per correggere la rotta , la lunghezza di 5,85 m e la ridotta larghezza di 50 cm contribuiscono ad enfatizzare le forme idrodinamiche ottimizzando lo slancio e la stabilità secondaria in mari difficili.

Tutto ciò ha un costo; da fermo in acqua  è meglio avere da subito le idee chiare sulla direzione da prendere perchè invertire la rotta è un vero e proprio lavoro di manovre e pagaiate circolari.
Sbandare lo scafo facendolo lavorare sui fianchi invece che sulla chiglia aiuta parecchio.

Stabilità secondaria

Le condizioni del Lago maggiore solitamente non sono quelle di onda o vento impegnativi, quando questi fenomeni si presentano sono spesso violenti, in quel contesto ho altro da fare che pensare a provare kayak ...

Questo appena trascorso invece era un tranquillo we estivo, lago calmo e leggera brezza, per i brevi giri di prova ho quindi  approfittato di ogni maleducato "pilota" di motoscafo per cercare onde e piccole lavatrici per saggiare la mia capacità di cavalcare il Voyager.

Il comportamento è simile al Baidarka, traiettorie decise, fluido nel proseguire il suo cammino, senza sbandamenti o intraversamenti e poco incline al gioco, forse un pò più nervoso ma le barche erano scariche ed io poco propenso a dare loro troppa confidenza.

La caratteristica che mi intriga di questi scafi è il comportamento omogeneo in condizioni di mare completamente differenti, sia con la piatta che nel casino hai sotto il culo un kayak che risponde in modo sorprendentemente sincero.

Spero che Sandro di CS Canoe li riesca a produrre presto!


Baidarka, Voyager 1.0 e 2.0

differenti modi di intendere di cosa è un kayak ...

navigando















lunedì 22 giugno 2015

da Cerro ad Ispra

Prima della Sicilia ci volevamo incontrare, scambiare informazioni e carte e pagaiare assieme .

Mauro, Tatiana, Mirella, Andrea, Guido, Gianni, Io e Laura

un pò di gente in barca. molta di più sulle rive e spiagge ...

I problemi alla schiena continuano a tormentarmi - sono incazzato.









giovedì 4 giugno 2015

kayak Explore al CVC

Quante esperienze si possono fare in sette giorni? sicuramente più di quante ne possa descrivere in un post del blog!

Andiamo con ordine.

Tuilik ovvero Guido Grugnola affiancato da Luca Benzi e da Fiorenza Cicogna ha proposto un corso advanced di kayak da mare (seakayak) al CVC, il Centro Velico di Caprera.

Dopo varie vicissitudini riusciamo a partire in quattro: io laLaura, Valentina e Stefano.



L'avvicinamento è strano, sono abituato a muovermi con i miei mezzi e prendere un aereo senza kayak ne atrezzatura, passare all'alba da Malpensa ad Olbia per poi proseguire in bus a Palau ed infine in barca fino al CVC a Caprera è di per sè un viaggio.



Il CVC mi ronza attorno da una vita, i miei hanno cercato di avviarmi alla vela da ragazzo ma non ci sono riusciti. Ha la fama di essere un posto severo che con rigida disciplina forma i giovini allievi alla dura vita di mare.
In confronto alla sveglia delle cinquemmezza che da ventanni mi obbliga ad andare in fabbrica tuttigiorni è stata una passeggiata, una vera vacanza!


Certo può sembrare eccessivo avere poco tempo per gozzovigliare a tavola e alla sera ma il tempo dedicato all'attività in acqua ed in "aula" merita qualche rinuncia.


Cosa abbiamo fatto?
Lascio la parola a Guido:

" Le esercitazioni sono tese a sviluppare le capacità individuali mentre verranno eseguite esercitazioni in mare su temi come leadership, sea safety, sea survival, incident management, navigazione & pilotaggio per maturare una maggiore consapevolezza quando si naviga o quando si guida un piccolo gruppo in kayak in mare."

cioè?
In 6 days we will focus on:
  • personal skills, navigation and piloting, self and assisted rescues, tows, manoeuvering and landings among rocks and guiding in conditions up to force 5 Beaufort;
  • kayaking gear (personal, repair, signalling, group) to keep group safe and healthy when paddling longer distances;
  • different protocols for leadership, sea safety, sea survival, incident management, VHF, lost person…;
  • difficult landig procedures, damaged kayaks, etc.;
  • navigation & piloting for kayaking
siamo rimasti immersi sei giorni ed una indimenticabile notte, navigando nell'incredibile contesto dell'arcipelago di isole al Nord della Sardegna, uno dei posti più belli al mondo visti dal posto migliore: into a sea-kayak :-)


L'impegno e le risate si sono alternati, le sfide i successi e l'impegno a migliorare si sono avvicendati, i giorni sono scivolati via lasciando una scia di emozioni, un sacco (stagno!) di esperienze saldamente legate da cime e da nuove amicizie.



Un grazie a chi ha sudato per farci crescere ed un "a presto in acqua" a chi c'era e chi avrebbe voluto esserci..