aʁɫuɣ

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lunedì 22 giugno 2015

da Cerro ad Ispra

Prima della Sicilia ci volevamo incontrare, scambiare informazioni e carte e pagaiare assieme .

Mauro, Tatiana, Mirella, Andrea, Guido, Gianni, Io e Laura

un pò di gente in barca. molta di più sulle rive e spiagge ...

I problemi alla schiena continuano a tormentarmi - sono incazzato.









giovedì 4 giugno 2015

kayak Explore al CVC

Quante esperienze si possono fare in sette giorni? sicuramente più di quante ne possa descrivere in un post del blog!

Andiamo con ordine.

Tuilik ovvero Guido Grugnola affiancato da Luca Benzi e da Fiorenza Cicogna ha proposto un corso advanced di kayak da mare (seakayak) al CVC, il Centro Velico di Caprera.

Dopo varie vicissitudini riusciamo a partire in quattro: io laLaura, Valentina e Stefano.



L'avvicinamento è strano, sono abituato a muovermi con i miei mezzi e prendere un aereo senza kayak ne atrezzatura, passare all'alba da Malpensa ad Olbia per poi proseguire in bus a Palau ed infine in barca fino al CVC a Caprera è di per sè un viaggio.



Il CVC mi ronza attorno da una vita, i miei hanno cercato di avviarmi alla vela da ragazzo ma non ci sono riusciti. Ha la fama di essere un posto severo che con rigida disciplina forma i giovini allievi alla dura vita di mare.
In confronto alla sveglia delle cinquemmezza che da ventanni mi obbliga ad andare in fabbrica tuttigiorni è stata una passeggiata, una vera vacanza!


Certo può sembrare eccessivo avere poco tempo per gozzovigliare a tavola e alla sera ma il tempo dedicato all'attività in acqua ed in "aula" merita qualche rinuncia.


Cosa abbiamo fatto?
Lascio la parola a Guido:

" Le esercitazioni sono tese a sviluppare le capacità individuali mentre verranno eseguite esercitazioni in mare su temi come leadership, sea safety, sea survival, incident management, navigazione & pilotaggio per maturare una maggiore consapevolezza quando si naviga o quando si guida un piccolo gruppo in kayak in mare."

cioè?
In 6 days we will focus on:
  • personal skills, navigation and piloting, self and assisted rescues, tows, manoeuvering and landings among rocks and guiding in conditions up to force 5 Beaufort;
  • kayaking gear (personal, repair, signalling, group) to keep group safe and healthy when paddling longer distances;
  • different protocols for leadership, sea safety, sea survival, incident management, VHF, lost person…;
  • difficult landig procedures, damaged kayaks, etc.;
  • navigation & piloting for kayaking
siamo rimasti immersi sei giorni ed una indimenticabile notte, navigando nell'incredibile contesto dell'arcipelago di isole al Nord della Sardegna, uno dei posti più belli al mondo visti dal posto migliore: into a sea-kayak :-)


L'impegno e le risate si sono alternati, le sfide i successi e l'impegno a migliorare si sono avvicendati, i giorni sono scivolati via lasciando una scia di emozioni, un sacco (stagno!) di esperienze saldamente legate da cime e da nuove amicizie.



Un grazie a chi ha sudato per farci crescere ed un "a presto in acqua" a chi c'era e chi avrebbe voluto esserci..

sabato 16 maggio 2015

due giorni sul Ceresio

Partenza da Porto Ceresio


Morcote

Sosta a Bissone - bagni bellissimi !

Campione d'Itaglia


crossing the lake

Il kayaker solitario di San Mamete



campo a Porlezza al camping Darna - ottima sistemazione

way back home

l'acqua mossa attira le papere









venerdì 1 maggio 2015

3 giorni sul Lario tra tenda e kayak, in memoria di Erica

Che giornate intense!

Partendo, nel senso letterale del termine, dal casino trovato sulla strada verso il lago: prima un camion bruciato in autostrada e relativa coda + traffico impazzito nella Milano in movimento per il 1° Maggio e per la inaugurazione di expo = 1000 punti stress!

Finalmente al Camping La fornace di Onno dove ci curiamo con  Guinness, meglio un paio non si sa mai, e pizza assieme a Detlef e Luciano ;-)

La mattina successiva arrivano Enzo e Roberta, Romano e Mimmo e Francesco



un saluto alla mamma di Erica



quindi si parte alla volta del Nord del lago, avremo da fare una trentina di km fino a Piona, piove a tratti ma si vede che è poco convinto di andare veramente al brutto tempo.



C'è molta foschia, le mie foto vengono (al solito) poco soddisfacenti ... quelle di Detlef di Luciano e di Mimmo sono molto meglio.







Appaga(i)ante il tragitto, proseguendo tra chiacchere e silenzi, siamo sempre ben nutriti di informazioni, nomi e luoghi che Luciano sciorina con passione e professionalità.



Temo di aver esagerato con il carico di acqua, forse 10 litri sono eccessivi perchè non fa così caldo, mha ...





Per la breve sosta pranzo ci siamo accaparrati un posticino sotto un bell'arco di pietra di Dervio, poi via fino alla Olgiasca cercando, invano "i liguri".



Al camping Logasc troviamo Giovanni e Roberto ed i liguri: Luisa, Patrizia, Marina, Mauro e Maurizio con i quali proseguiremo un tratto del viaggio.

Tende montate, qualcuno sotto la tettoia, doccia calda e CIBO! Pizzoccheri, pizze, spaghetti tagliate vino e liquori quindi tutti belli pieni, incuranti delle quattro goccie che cadono, a nanna.



Si apre! Questo è il consulto tecnico tra me e Luciano davanti ai bagni del campeggio la mattina successiva

La tenda fradicia nel gavone pesa parecchi kg in più rispetto a ieri ma grazie alle fettuccie LB si trasprtano anche i kayak più pesi



In effetti dal momento del briefting e per buona parte della giornata il tempo regge, c'è così caldo che Laura, approfittando di una sosta a Colico, toglie la tuta stagna !!! è un evento da segnare !




Piccola delusione passando la foce dell'Adda perchè non c'è la corrente :-(

L'acqua del Mera è ancora più fredda di quella del lago oppure siamo noi che abbiamo sempre più caldo?



San Fedelino è la spiaggia della sosta pranzo, al sole cerco di rimediare al malditesta che mi tormenta da questa mattina.



qui ci ha raggiunto Mauro ;-)






Inizia a farsi sentire un pò di vento da Sud, si decide quindi di ripartire rinunciando al giro di Mezzola puntando direttamente alla discesa del Mera. E' sempre piacevole questo tratto, immerso nella oasi naturale e ricco di vita. Inoltre si fatica meno grazie alla corrente :-)



Poi il vento da Sud, quindi contrario, rinforza in prossimità di Gera Lario.



Ci tocca separarci, quulcuno deve rientrare. Saluti e baci - non gli abbracci perchè in kayak è un pò un casino. Chi torna a Piona e noi verso Dongo dopo una breve sosta trecaffè  dove il barista è alquanto perplesso per la nostra combinazione tecnica (palombar ciclisti?)



Tra raffiche onde e spruzzi guadagnamo Gravedona dove la faccenda si inasprisce un pò. Luciano ed Enzo partono alla ricerca del campeggio mentre io Laura Francesco e Roberta teniamo sotto controllo i kite surfer.
Uno di questi resta appeso al suo kite ad una altezza esagerata per un tempo infinito; ero sottovento ed ho seriamente pensato si potesse schiantare su di noi !

Sbarchiamo sulla spiaggia del camping Panorama , breve spola di kayak nel campeggio quindi allestimento tende alla veloce perchè inizia a piovere poi una doccia esagerata, abbondante e calda mi ritempra dal maledettomalditesta che non ci molla.

Dove si può mangiare?
La spiegazione è chiara, dritti bivio destra in fondo a sinistra, la realtà è differente ma ci saltiamo fuori :-D

L'aspirina spazza via il cazzodimalditesta, tiè!

Notte tranquilla anche se quelli della giuventus facevano casino mi addormento secco.



Piove più volte nella notte ma la nuova tenda usata si comporta perfettamente, è spaziosa comoda relativamente semplice e veloce da montare e sarà sicuramente ottima anche con venti importanti.

Ci risvegliamo in Scozia, non ne sono sicuro ma sicuramente eravamo molto più a nord del Mediterraneo.
I colori sono freddi, azzurri e grigi ma la temperatura non è troppo bassa.



Dopo aver rapinato il bar di tutte le paste presenti - auguri e grazie Roby! - ci rimettiamo in barca.



La giornata prosegue perfetta, non troppo fredda, un pò umida ma le nuvole basse stratificate e la foschia è strana è bellissima.





Per strada Roberta salva un pennuto che era stato (involontariamente?) preso all'amo da un pescatore, grande operazione professionale e grande simpatia del malcapitato (il volatile) che strillando torna dai suoi fratelli finalmente libero.




La bruma si apre un poco svelando Bellagio che raggiungiamo dopo una breve pausa pranzo.
Le vicende del giovin Luciano, che si narrano in qui luoghi, mi ronzano ancora per il capo.

Che caldo che fa a Bellagio! è ridossato dalla Breva.



Mi è veramente piaciuto l'ultimo tratto, a sud di Bellagio la costa è naturale ed in questa stagione lussureggiante.




Al final un gran arrivo al Camping la Fornace con i kayak in stormo parallelo e squillo di tromba.



Poi ci sono i saluti, gli abbracci e gli arrivederci, le pizze e le birre.



92 km che se fossero stati 920 non mi sarebbe proprio dispiaciuto !

Grazie Luciano!

Foto di L.Belloni, D.Gerritzen, D.Papa